EMERGENZA CORONA VIRUS COVID-19

Coronavirus – Ultimi provvedimenti

Aggiornamento del 26 marzo

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 22 marzo 2020, valido sull'intero territorio nazionale a partire dal 23 marzo e fino al 3 aprile 2020, prevede che vengono sospese tutte le attività peroduttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell'allegato 1 al decreto stesso. Le imprese la cui attività non è sospesa, rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo 2020 tra il Governo e le parti sociali.  Le imprese le cui attività risultano sospese, completano entro il 25 marzo le operazioni necessarie alla sospensione, compresa la spedizione delle merci in giacenza.

E' vietato alle persone fisiche spostarsi dal comuni in cui si trovano, sia con mezzi pubblici che con mezzi privati, se non per comprvte esigenze lavorative, per motivi di assoluta urgenza o di salute. 

 

Successivamente, il D.L. 24/03/2020 n. 19, per il mancato rispetto delle misure di contenimento, prevede una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 4.000. Nel caso di attività svolte in violazione dei divieti previsti dal decreto, è anche prevista la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni Ulteriori 

 

L'ordinanza del Presidente della Regione Lombardia, in vigore dal 22 marzo fino al 15 aprile, salvo variazioni dovute all'evoluzione dell’emergenza sanitaria, prevede una serie di nuove limitazioni regionali che si aggiungono a quelle dei provvedimenti del Governo:
  • divieto di assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici e sanzioni in caso di non rispetto fino a 5 mila euro;
  • monitoraggio clinico degli operatori sanitari prima dell’inizio del turno di lavoro;
  • sospensione dell'attività degli uffici pubblici e dei soggetti privati che svolgono attività amministrative, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali;
  • sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;
  • sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona (parrucchieri, estetiste, ecc.);
  • chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;
  • chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell'emergenza. Gli ospiti già presenti dovranno lasciare le strutture entro le 72 ore successive all'entrata in vigore dell'ordinanza;
  • fermo delle attività nei cantieri edili, esclusi quelli per le ristrutturazioni sanitarie, ospedaliere ed emergenziali, oltre a quelli stradali, autostradali e ferroviari;
  • chiusura dei distributori automatici cosiddetti 'h24' che distribuiscono bevande e alimenti confezionati;
  • divieto di praticare sport e attività motorie svolte all'aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni.
  • sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore. E’ consentita in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.
  • non è consentito lo spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
  • è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco ed ai giardini pubblici.

Restano invece aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie, ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza di un metro.

Si raccomanda di provvedere a rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e dei clienti di supermercati, farmacie, luoghi di lavoro e a tutti coloro che vengono intercettati dalle Forze dell’Ordine.

Per il trasporto pubblico locale valgono sempre le prescrizioni sul distanziamento degli utenti già previste dalle ordinanze regionali in vigore.

sindaci potranno rafforzare ulteriormente le disposizioni restrittive in base alle singole condizioni del territorio.

Le principali disposizioni sono riportate in allegato. ulteriori informazioni si trovano sul sito di Regione Lombardia:

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/salute-e-prevenzione/Prevenzione-e-benessere/red-coronavirusnuoviaggiornamenti

Si raccomanda di rispettare scrupolosamente i divieti e le limitazioni alla mobilità.

È un dovere di tutti non mettere seriamente in pericolo la propria salute e quella delle altre persone. Inoltre sono previsti controlli specifici e la violazione delle disposizioni comporta serie conseguenze penali con la denuncia all'Autorità Giudiziaria per inosservanza dell'ordine dell'autorità

IMPORTANTE: per le informazioni e conoscere la procedura da seguire se si teme di essere entrati in contatto con persone infette, è disponibile il numero verde 800.89.45.45.

NON CHIAMARE il 112, numero unico di emergenza, se non serve soccorso sanitario urgente. Non chiamare per chiedere informazioni. Occupare inutilmente i centralini del 112 causa ritardi nella catena dei soccorsi e mette in pericolo delle vite umane. 

Per le altre disposizioni e maggiori dettagli, si rimanda ai documenti allegati ed ai seguenti siti internet istituzionali: